Una comparsa. Un carro armato. Un colore. Un bastone. Una scatola. Una visione. Un salto. Un secondo. Un grammo. Un massaggio. Una pizza. Una sconfitta. Una maglietta. Un giorno. Una sedia. Un morto. Un semaforo. Una testa. Un muro. Un segno. Un punto di vista. Una deposizione. Una caduta. Una canzone. Un rotolo. Un sacco. Una tomba. Un file. Una piscina. Una tuta. Un tentativo. Un aspiratore. Un gelato. Un pezzo. Un cuscino. Un fiammifero. Una sveglia. Un televisore. Un piccione. Una linea. Una gomma da masticare. Una palla. Una foglia. Un limite. Un silenzio. Una cupola. Una me. Un punto di fuga. Un filo. Un desiderio. Un gallo. Una mela. Un Ercole. Un pixel. Un drone. Una fuga. Un rossetto. Un guanto. Un peccato. Un suono. Una tana. Un fantasma. Un amore. Un cappotto. Una lacrima. Una scoccata. Una grazia. Un volo. Una torcia. Una piega. Un vaso. Un temporale. Un lampione. Una protesi. Una catastrofe. Un orizzonte. Una camera. Una bici. Un déjà vu. Una trappola. Un filo d’erba. Una penna rossa. Una festa privata. Uno specchio. Un trapano. Un applauso. Un cerchio. Un buco. Una perdita. Un: “E basta”. .

Luisa Turuani

  

Luisa Turuani (Milano, 1992) indaga la natura umana per mezzo dei desideri che l’uomo investe sugli oggetti. Nata a cavallo tra l’era pre-digitale e quella dell’iperconnessione, concepisce i propri lavori fondendo l’aspetto materico a quello digitale, dando vita ad opere in continua trasformazione. Se da un lato la sua ricerca svela – con stupore – le forme ovvie e familiari del quotidiano, dall’altro ne rivela i limiti effimeri e la loro irreversibile dissoluzione, proponendo un approccio poetico che agisce al di là del tempo e della materia. Nel 2022 vince l’Italian Council, nell’ambito rivolto allo sviluppo dei talenti, con il progetto di ricerca “1 secondo 1 grammo”. Nel 2021 ha partecipato, tramite la piattaforma newyorkese Snark.art, a Travel Diary, la prima mostra digitale di crypto art in Italia. Nel 2020, vince il Premio AccadeMibact e partecipa alla mostra Domani Qui Oggi, evento collaterale di Quadriennale 2020 presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma. Ha inoltre vinto il Premio Opera Viva Barriera di Milano (2020), il Premio Combat (2019), il Premio O.R.A. (2019), il Premio Nocivelli (2018); è stata tra i finalisti del Premio Laguna (2022), del Premio Exibart (2021), del Premio Francesco Fabbri (2021), del Premio Arteam (2018). Tra le residenze artistiche si ricorda: Dialogos Part Six, Nairobi, Kenya (2022); Villa Rechsteiner – Premio Speciale Arte Laguna (2022); Synchronicity, Hangzhou, Cina (2016), Sfase, Alzano Lombardo (2015). Recenti mostre personali e collettive includono: Gaze Off – Wopart, Lugano, 2022; Riserva di Caccia, Galleria La Nica, Roma (2020); Artagon Live, Villa Radet, Parigi, 2019; GQ-Passion for the path of art, Galleria Cardi, Milano, 2019; BienNoLo, Milano, 2019; Biennale UK Young Artist, Nottingham, 2019; Non sto più nella pelle, Brescia, 2019; m’ama non m’ama, t-space studio, Milano, 2019; Vanno e vengono dalle mie mani, riss(e), Varese, 2018; Tirarsi fuori, Galleria P420, Bologna, 2017; Nel deserto cresce la ginestra, Galleria Renata Fabbri, Milano, 2015.